La Pupazza è la firma di Eleonora De Giuseppe, nata a Tricase in provincia di Lecce. Sin da piccola mostra la sua  propensione al disegno e nel 2008 comincia a dipingere i muri del Salento con uno stile davvero unico e riconoscibile. Il suo simbolo è un occhio dalle lunghe ciglia che sembra voler parlare più che guardare. Dal 2018 vive fra Milano e New York.

Nel 2014, ottiene il permesso dal Comune di Milano e dipinge le cabine elettriche della città,  creando una galleria d’arte a cielo aperto che ha entusiasmato e colpito. Più di 100 cabine hanno preso vita con la verace fantasia dell’artista.

Ha inoltre collaborato con il comune di Milano, dipingendo la barriera antiterrorismo presente in piazza Duomo, i muri della fermata metropolitana Repubblica, il centro accoglienza profughi di viale Aldini in zona Quarto Oggiaro, vari muri tra cui parcheggio via Rossi.

Nel 2016 Dipinge il palco dell’evento più seguito della musica popolare italiana. "La Notte della Taranta" 200 mila persone solo nella piazza di Melpignano oltre alla diretta Rai milioni contatti via internet. 

Dal 2016, è entrata nel mondo commerciale firmando la Limited Edition di SANTERO 958, la famosa azienda  vitivinicola del Cunese. Questi i 6  disegni iniziali scelti dall’azienda e stampati sull’intero blister delle bottiglie.

Dopo un solo anno si festeggia con il presidente Gianfranco Santero per la vendita di 400.000 bottiglie. Santero ha un mercato internazionale, l’artista è quindi approdata in tutto il mondo, soprattutto in Korea e Giappone.

Nel 2018 è stata l’unica artista italiana invitata in occasione dell’evento NBA Crossover, con un live painting su scarpe e palloni da basket davanti ai suoi fans.

Nel 2020 una ditta privata di Roma, le ha commissionato un disegno nel suo stile. Dopo di chè sono stati stampati su 30 camion; ora il traffico della città risulta meno noioso e grigio con un’opera d’arte da ammirare. 

 

L’artista si racconta:

"Da piccola nel letto prima di addormentarmi muovevo il dito a mezz’aria disegnando anche per ore. Oggi mio padre mi racconta che mi guardava incuriosito e mi chiedeva cosa stessi facendo. “Sto disegnando non lo vedi?” rispondevo con un tono perplesso, come se chiunque potesse vedere tutte le figure che il mio dito tracciava nel vuoto.

Oggi come allora vivo intensamente quei momenti, quando dipingo sono letteralmente immersa e sento di entrare a far parte quasi fisicamente di quei posti magici.

Le brocche umane, i macinini che trasformano le rose in fragole e le piramidi in grattacieli, il sugo che diventa vino, il piatto di pasta asciutta che capovolto diventa una donna che si chiama ‘Asciutta pasta’. Spesso nei paradossi ho trovato la verità. E poi il mondo visto al contrario è più bello."

Il suo slogan è “la Pupazza non è pazza”, un motto divertente che invita a far esclamare durante l’esilarante fotografia che l’artista stessa scatta ai suoi avventori, e a cui non hanno rinunciato volti noti dello showbiz e dello spettacolo. Un clic lungo oltre 20.000 scatti.