Antonio Longo

Eva Kant

“Quella del manifesto lacerato è una tecnica artistica che consiste nel procedimento opposto al “collage”, invece di  aggiungere  elementi  all'opera,  si  parte  da  un  oggetto  artistico  dal  quale  vengono staccate delle parti”. Nato a Torino nel 1960, Longo crea da vent'anni  decollage su legno e su tela  di  varie misure e  con  svariati soggetti: foto  di  personaggi noti, fumetti  e Rolex sono  tra  i  migliori.  Le  sue  opere  sono  state  esposte  in  varie  mostre  di  successo sia  in Italia (Cuneo, Torino, Milano, Viareggio, Perugia, Parma, Verona, Lecce), sia all'estero (Mosca, Instanbul, Kiev, Praga, Sochi, Berlino, Cannes, Varsavia, Monaco). 
Antonio Longo conduce lo spettatore in un percorso  fatto  di  lampi,  scintille  e  frammenti  di  memoria  che  si  accostano  l'un  l'altro invitandoci  a  tracciare  rotte  immaginarie  e  disegnare  mappe  che  si  fanno  spazio  nella memoria  insepolta  di  ognuno  di  noi. Degno successore di Mimmo Rotella, precursore indiscusso  della  tecnica  del  decollage,  l'artista  sceglie  i  soggetti  delle  sue  tele  tra  i personaggi  più  noti  del  mondo  del  cinema,  gossip  e  fumetti  o  che  hanno  lasciato  un
indelebile  segno  nell'immaginario  collettivo.  Ed  è  così  che  accanto  ad  un  Totò  dallo sguardo  perplesso  ritroviamo  Eva  Kant  e  Diabolik  stretti  in  un  abbraccio  romantico, osservati  poco  più  in  là  da  una  patinata  Rihanna,  che  ne  sorride  compiaciuta:  magia dell'arte di Antonio Longo, che riesce a far convivere in uno stesso spazio icone distanti e diverse tra loro per tempo e cultura.

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