Steve Barney

Steve Barney alias Stefano Bergamaschi nasce a Salsomaggiore nel 1963. Inizia come foto amatore nei primi anni ’80; la prima macchina è
 una Praktica semiautomatica con un Sigma 180. Poi, arrivano gli incontri; il primo con Riccardo Zipoli (docente alla Ca’ Foscari)
 un grande maestro; la sua pittura prende carattere dando attenzione al dettaglio, nascono così le opere Finestre di Venezia. Nel 2001 entra in bottega nello studio
di Rocca Paolini sulle colline piacentine, l’incontro con Luigi Ariggi lo incoraggia a continuare nella ricerca che lo porterà
poi a Barcellona a studiare Miró è
 qui che Steve Barney decide di dedicare
la sua vita alla bellezza, a capire
l’arte, conoscerla, amarla.

 

PARTECIPAZIONI PIÙ SIGNIFICATIVE:

2004: Mostra personale, Galleria I Sassi, Fiorenzuola d’Arda.


2005: Concorso internazionale L. Valenti, Cremona – 1° premio Sezione Speciale.

2005: Concorso nazionale – 2° premio, Galleria Merani, Pietrasanta.

2005: Mostra collettiva, New York, World Fine Art Gallery.


2005: Mostra collettiva, Sarzana: Ugo Nespolo, Remo Brindisi, curatore Ferruccio Battolini.

2005: Arte Fiera, Nizza, Francia.
2006: Mostra personale, Parma, La Table.

2006: Mostra personale, Milano, Tempio degli Artisti.


2006: Mostra collettiva, Castello Malaspina, La Spezia (prof. Ferruccio Battolini).


2007: Europ’Art, Ginevra, Palaexpo, galleria Palma Arte.


2007: Art Twente Helgelo, Olanda, galleria Palma Arte.


2007: Luxexpo, Lussemburgo, galleria Palma Arte.


2007: Biennale Classica, Kortrijk, galleria Palma Arte.


2007: Lineart Flanders Expo, Gent, galleria Palma Arte.


2007: Vigo Fiera Internacional de Arte.

2008: Berlino List, Berlin, galleria Palma Arte.


2009: Parigi Espace Champerret, Affordable Art, Parigi, galleria Palma Arte.

 2009: Castell’Arquatocasa Illica, Castell’Arquato, Piacenza (Alberto d’Atanasio).

2010: Venezia , Magazzini del Sale, collettiva (Alberto d’Atanasio).


2010: Sant’Antiaco, Concorso nazionale Premio Arcere, Presidente prof. Vittorio Sgarbi.


2010: Spoleto, Festival dei Due Mondi, Palazzo Pianciani con Alberto d’Atanasio e il prof. Vittorio Sgarbi.


2010: Montezemolo, con Movimento Arte del XXI Secolo.


2010: Accadia, Palazzo Maselli, Le Donne di Barney (Alberto d’Atanasio), Prof. Vittorio Sgarbi.


2010: Cairo Montenotte, Palazzo di Città, con Movimento Arte del XXI Secolo.

2010: Savona, Villa Cambiaso (Movimento Arte del XXI Secolo).


2010: Venezia, collettiva Venezia Misteriosa, A. d’Atanasio.


2010: Milano, Joy Taci – Antica Focacceria San Francesco.


2011: Savona, vince il premio Logo Savona, concorso internazionale.


2011: Venezia, Quando la Donna è Eroe, collettiva A. d’Atanasio.


2011: Genova, Villa Serra, collettiva Movimento Arte del XXI Secolo.


2011: Parigi 59 Rivoli, collettiva Art-Travel.


2011: Spoleto, Premio Festival Art Spoleto.


2011: Parma, Palazzo Pigorini, Biennale di Venezia, padiglione Emilia Romagna (Arthemisia – prof. Vittorio Sgarbi).


2012: Bevagna (Pg), Museo Civico in Chartis in Mevaniae, collettiva Alberto d’Atanasio.


2012: Art&Co Milano inaugura “influenze”, mostra collettiva di artisti storici ed emergenti.


2012: Napoli, Renasseince Naples Hotel Mediterraneo, collettiva Art&Co.

2012: Progetto Artevita.
2013: Caserta, Forever Marilyn.
2013: Bari, Expo Arte.


2013: Parma, l’Art Gallery Forever Marilyn.


2013: Hong Kong Expo (Art&Co).


2013: Spoleto, Festival dei Due Mondi.


2013: Arte in Terapia, curatore prof. Alberto d’Atanasio.
dal 2007 fino a oggi: Studia dal Maestro Sammarone a Milano e presso la Fondazione Mirò a Barcellona.


2013: “Forever Marilyn” ArteVita Art&co Gallery 28 settembre 14 Ottobre – Lecce.

 

Lo starnuto di un attimo

La sua spiccata ironia ed effimera fortuna lo isolano dal mondo reale, facendolo sentire un esploratore che avanza 
verso il mondo artistico; consapevole delle sue doti, si focalizza sull’arte che lo fa meditare e sentire libero.

Nelle sue opere uno sfondo scuro, una scelta stilistica che le caratterizza e che garantisce di far spiccare i colori brillanti dei soggetti. Questo espediente, tutt’oggi largamente
 in uso nella fotografia di moda, consente
di slanciare la figura e contribuisce a renderla iconica e dominante e diventa presto un tratto distintivo di Barney.

Un primato di efficacia comunicativa, le combinazioni estetico-decorative delle opere vengono scalzate da uno stile più diretto, basato su fondi uniti, colori timbrici, sintesi cromatica, figure in primo piano, centrate nello spazio, in cui il 
principale obiettivo è stupire ed essere ricordate dallo spettatore. 
L’ultima sfida di Barney si chiama “Marilyn”.

Aggiunge infatti un’altra donna ai suoi colori sorprendenti dopo aver ripreso e declinato ad intermittenza e a squarci
nella sua già fortunata carriera tutti
i dettagli della femminilità.

Questa nuova serie di opere intitolate Marilyn Slim fatte esclusivamente per Art&co di Lecce, sono una nuova visione maturata con l’ausilio della scuola di Luigi Ariggi (noto falsario che ha frequentato
 per anni la bottega di Mario Schifano) quindi qui, per la prima volta, si presenta una miscela esplosiva: M.+P.+S. O meglio Mirò-Polloch-Schifano, lo starnuto di
un attimo nell’urlo del tempo.

Nota critica di  Mirella Coricciati