Giancarlo Moscara

ART&CO Lecce

è lieta di presentare

la mostra personale di

 

GIANCARLO MOSCARA


a cura del critico d'arte Maria Agostinacchio.

dal 7 al 21 Ottobre 2017

Inaugurazione

Sabato 7 Ottobre

ore 18,30


Moscara, classe 1940, opera da fermo su un nastro, sempre in costante movimento. La sua ricerca non risulta convulsa o esasperata perché segue la regolarità della linea, non del tempo ma del pensiero. Ad osservare la sua storia, si ha la sensazione di essere nell’Umanesimo, quel momento dell’arte in cui alla linea era affidata l’invenzione.
Formatosi all’Istituto d’Arte a lezione con Vittorio Bodini, manterrà una ascendenza di tipo letterario-filosofico come approccio all’arte, studiando i grandi artisti del passato. Docente egli stesso di decorazione pittorica, realizza all’inizio della carriera grandi quadri ad olio. Dal ‘70 persegue un’arte più impegnata attraverso la grafica politica e produce per Arci e per la rivista “Rinascita”. Principia anche l’attività grafica, illustrativa e di ricerca fotografica. A Roma è art director della rivista Aton Immagine e Comunicazione. Moltissime le collaborazioni, le mostre, le attività e le pubblicazioni di libri e riviste. Scrivono per lui tra gli altri Marisa Dalai Emiliani, Flavio Caroli, Maurizio Vitta. L’arte di Giancarlo Moscara si indirizza su trame, colore, intrecci, dialoghi, interazioni dinamiche tra supporti e materiali, tra fili reali e mnemonici, in una continua dialettica tra segno e pittura tra grafica e pittura tra materie e idee. Davanti ai suoi Ri-Fili ci si sofferma immaginando e reinventando la vita degli scarti di tipografia, si ascolta la loro mite contorsione, il piegarsi e dispiegarsi assecondando le circonvoluzioni narrative del pensiero. Ora sottili ora spessi, i Ri-fili si accostano al supporto e si distaccano autonomi per ricomporre grafemi vitali: qualcuno fugge via animato da una strana autonomia e anticipa la nuova strada che l’artista percorrerà. Con astuta e ritmata eleganza Moscara è un giocoliere sui fili tessuti dalla mente. L’unione delle lettere si fa modulo, unità, fusione in superfici pittoriche senza dicotomie tra pensiero parole ed azione. (M. Agostinacchio)